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Mappa La Locanda de l'Interprete - Via del Pigneto 207 - 0176 Roma
 
Lo Chef della "Locanda de l'Interprete"
     
 
Adalberto, di fama internazionale perchè ha vissuto e lavorato all'estero per molto tempo, è uno dei migliori e piu' particolari Chef Italiani, La sua carriera e' decisamente informale, a partire dal fatto che è autodidatta non solo in campo gastronomico ma anche linguistico, infatti parla fluentemente l'inglese e lo spagnolo in base ad una conoscenza non scolastica.
 
 
     
 

Battaglia, non ancora trentenne era già Chef Patron di un ristorante alle Isole Canarie, a Los Cristianos, nella regione fiorente per l’industria alberghiera e il commercio della ristorazione che è il sud di Tenerife.

Innovativo e d'avanguardia il ristorante di Adalberto Battaglia, già nel 1997 proponeva una cucina vegetariana molto diversa da cio' che normalmente questo tipo di cucina viene considerata.

Una cucina ricchissima di idee e piatti sperimentali, accompagnati dall'ambientazione molto creativa del locale nuovissimo appena costruito. Il successo non tardo' ad arrivare. Fu sorprendente vedere una clientela normalmente carnivora apprezzare la creativita' della cucina vegetariana e a volte addirittura vegana !

Del resto era proprio l'epoca dei "Laboratori di Cucina Sperimentale" in Spagna, un’epoca di fervore sperimentale in quest’ambito. Sebbene la regione delle Canarie fosse meno all'avanguardia, rispetto alla Catalogna, ai Paesi Baschi e a Madrid, il cosmopolitismo di Tenerife non e' secondo a nessuna provincia in Spagna, quindi il successo ottenuto dal giovane Chef Adalberto Battaglia fu importante sotto molteplici punti di vista.

Oltretutto, nell'ultimo anno Battaglia aveva inserito il pesce fresco nel menu, dato enfasi alla pasta fresca e alla pizzeria, alternativa riguardo ai prodotti e le farine utilizzate.

Da notare in particolar modo l'entusiasmo dei clienti inglesi, che diedero vita ad un vero e proprio piccolo gruppo di "fans" che spinsero Adalberto Battaglia ad andare a lavorare a Londra nel 2000, conclusasi la straordinaria esperienza a Tenerife.

Se l'esperienza del ristorante spagnolo di Adalberto Battaglia malgrado l'enorme successo di pubblico e le ottime critiche di riviste, tv e radio locali, aveva dato adito ad alcune critiche per l’estemporaneita' e il distacco dai canoni classici del mestiere di Chef, la sfida londinese per lui fu passare ad un luogo di grado decisamente piu' impegnativo che diventò la carta decisiva, per il lancio definitivo della carriera di questo Chef Italiano dalle scelte
coraggiose.

Ed ecco l'arrivo a Londra; la cittá dove il fenomeno dell’Alta Cucina e della ristorazione moderna ha vissuto un vero e proprio rinascimento durante gli anni '90, grazie all’ investimento di ingenti capitali che ne hanno favorito lo sviluppo.

Dopo le iniziali difficoltà che sempre comporta inizialmente un cambiamento radicale, per Adalberto Battaglia nell'estate 2001 arrivó il grande successo anche nel Regno Unito. Un successo di critica (Fay Maschler su Evening Standard dell’ottobre 2001, tra gli altri), ma specialmente di pubblico.

Nel cuore della West-End di Londra, il prestigioso gruppo Alphabet si lanciava in una nuova avventura con un progetto molto "alla moda"; un disco-club e ristorante su due piani, caratterizzato da un bellissimo design, che si chiama Amber ed e' tuttora situato in Polland St. a Soho.

In questo caso fu richiesto allo Chef di offrire piatti di cucina “fusion”, che in quel momento, secondo la direzione del gruppo, era la moda da seguire. Fu quasi un "invito a nozze" per Battaglia, che da anni adorava “mixare” la sua cultura di provenienza italiana (profondamente mediterranea, essendo nato sulla bellissima costa ligure), e i profumi dei prodotti disponibili sul mercato di un territorio cosmopolita; prima a Tenerife, e poi a Londra, dove l'Asia, l'Africa Caraibica, la comunitá Hindú e Mediorientale, e quella Latinoamericana si fondono, ed allo stesso tempo mantengono il loro distacco.

Londra é una cittá dove le guide per ristoranti si dividono in piú di 20 sezioni, catalogando il tipo di ristorante per il tipo di cucina che offre, secondo il paese di origine che li distingue e tutte le sfumature di impostazione che ne conseguono.

Era uno spettacolo l'opera di Adalberto Battaglia nella fusione di idee e ricette, con il suo proverbiale entusiasmo e le sue ispirazioni.

I risultati non tardarono ad arrivare abbondantemente. I contatti con alcuni importanti personaggi del settore, lo avvicinarono ad alcuni dei piu' importanti entourages della metropoli; come quello di Jamie Oliver ed il Sous Chef Eamonn Fullalove, oppure quello del grande pioniere Italiano in Gran Bretagna Franco Taruschio che oggi lavora nel campo delle consulenze specializzate in ristorazione, o quello di Marco Pierre White con il famoso ristorante Quo Vadis ed infine il prestigioso gruppo "A to Z Restaurants", che comprendeva tra gli altri, ristoranti di alto livello come Il Rosmarino e l'Alloro che sono gli ambienti nei quali Adalberto Battaglia ha lavorato negli ultimi anni ottenendo cosi', un altissimo livello di professionalità nella qualifica di Chef, anche in ristoranti di massima fama.

Queste esperienze han portato negli ultimi anni Adalberto Battaglia a orientarsi verso la riscoperta del nostro insuperabile patrimonio, la CUCINA ITALIANA, e verso lo sviluppo di questa tradizione millenaria; lavorando all'estero, infatti, ci si sente ancor piu' intensamente attaccati alla "matrice" della nostra cultura, culinaria e non solo, a tutta la cultura del nostro probabilmente ancora, "bel paese".

Nel marzo del 2005 Adalberto Battaglia e sua moglie Patricia, decisero di trasferirsi a vivere e lavorare in Italia, il paese natale dello Chef, di ritorno dopo un dozzina di anni passati all'estero (tra cui va annoverata la parentesi ai Caraibi, come Chef esecutivo per la Enoteca a Cartagena uno dei ristoranti italiani piu' belli e prestigiosi in America Latina; parte del gruppo “made in Italy”).

E la scelta cade su Roma! La capitale è la citta' piu’ amata dallo Chef e da sua moglie; e a Roma, l'obbiettivo fu quello di dare vita ad un nuovo ristorante da gestire in proprio, senza mediazioni di persone estranee alla cucina, come spesso accade quando gli Chef lavorano a contatto con managers o altri dirigenti.

Dopo una breve esperienza al Cafe' de Paris in Via Veneto, appena ritornato in Italia; dall’estate le energie e la motivazione dello Chef Adalberto Battaglia furono investite nel grande progetto della “Locanda de l'Inteprete”, inaugurata a gennaio 2006.

Questo nuovo ristorante, situato in Via del Pigneto 207, é uno dei più innovativi del 2007 nella capitale, in un momento nel quale la cucina moderna o Creativa, che dir si voglia, sembra vivere un momento di interesse particolare.

La sfida di Adalberto Battaglia é quella di ottenere ottimi risultati di pubblico e riconoscimenti dagli estimatori più esperti, come e' stato fino ad ora. Questa volta a Roma, con un menu che e' un insieme di tradizione e modernita', di alta qualita' del prodotto finale, offerto ad un prezzo decisamente popolare.

Conoscendo il talento e lo spirito dello Chef, siamo certi che valga la pena di accettare la proposta, e visitare la "Locanda de l'Interprete"!