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Battaglia, non ancora trentenne
era già Chef Patron di un ristorante alle Isole
Canarie, a Los Cristianos, nella regione fiorente
per l’industria alberghiera e il commercio della
ristorazione che è il sud di Tenerife.
Innovativo e d'avanguardia il ristorante di Adalberto
Battaglia, già nel 1997 proponeva una cucina
vegetariana molto diversa da cio' che normalmente
questo tipo di cucina viene considerata.
Una cucina ricchissima di idee e piatti sperimentali,
accompagnati dall'ambientazione molto creativa del
locale nuovissimo appena costruito. Il successo non
tardo' ad arrivare. Fu sorprendente vedere una clientela
normalmente carnivora apprezzare la creativita' della
cucina vegetariana e a volte addirittura vegana !
Del resto era proprio l'epoca dei "Laboratori
di Cucina Sperimentale" in Spagna, un’epoca
di fervore sperimentale in quest’ambito. Sebbene
la regione delle Canarie fosse meno all'avanguardia,
rispetto alla Catalogna, ai Paesi Baschi e a Madrid,
il cosmopolitismo di Tenerife non e' secondo a nessuna
provincia in Spagna, quindi il successo ottenuto dal
giovane Chef Adalberto Battaglia fu importante sotto
molteplici punti di vista.
Oltretutto, nell'ultimo anno Battaglia aveva inserito
il pesce fresco nel menu, dato enfasi alla pasta fresca
e alla pizzeria, alternativa riguardo ai prodotti
e le farine utilizzate.
Da notare in particolar modo l'entusiasmo dei clienti
inglesi, che diedero vita ad un vero e proprio piccolo
gruppo di "fans" che spinsero Adalberto
Battaglia ad andare a lavorare a Londra nel 2000,
conclusasi la straordinaria esperienza a Tenerife.
Se l'esperienza del ristorante spagnolo di Adalberto
Battaglia malgrado l'enorme successo di pubblico e
le ottime critiche di riviste, tv e radio locali,
aveva dato adito ad alcune critiche per l’estemporaneita'
e il distacco dai canoni classici del mestiere di
Chef, la sfida londinese per lui fu passare ad un
luogo di grado decisamente piu' impegnativo che diventò
la carta decisiva, per il lancio definitivo della
carriera di questo Chef Italiano dalle scelte
coraggiose.
Ed ecco l'arrivo a Londra; la cittá dove il
fenomeno dell’Alta Cucina e della ristorazione
moderna ha vissuto un vero e proprio rinascimento
durante gli anni '90, grazie all’ investimento
di ingenti capitali che ne hanno favorito lo sviluppo.
Dopo le iniziali difficoltà che sempre comporta
inizialmente un cambiamento radicale, per Adalberto
Battaglia nell'estate 2001 arrivó il grande
successo anche nel Regno Unito. Un successo di critica
(Fay Maschler su Evening Standard dell’ottobre
2001, tra gli altri), ma specialmente di pubblico.
Nel cuore della West-End di Londra, il prestigioso
gruppo Alphabet si lanciava in una nuova avventura
con un progetto molto "alla moda"; un disco-club
e ristorante su due piani, caratterizzato da un bellissimo
design, che si chiama Amber
ed e' tuttora situato in Polland St. a Soho.
In questo caso fu richiesto allo Chef di offrire piatti
di cucina “fusion”, che in quel momento,
secondo la direzione del gruppo, era la moda da seguire.
Fu quasi un "invito a nozze" per Battaglia,
che da anni adorava “mixare” la sua cultura
di provenienza italiana (profondamente mediterranea,
essendo nato sulla bellissima costa ligure), e i profumi
dei prodotti disponibili sul mercato di un territorio
cosmopolita; prima a Tenerife, e poi a Londra, dove
l'Asia, l'Africa Caraibica, la comunitá Hindú
e Mediorientale, e quella Latinoamericana si fondono,
ed allo stesso tempo mantengono il loro distacco.
Londra é una cittá dove le guide per
ristoranti si dividono in piú di 20 sezioni,
catalogando il tipo di ristorante per il tipo di cucina
che offre, secondo il paese di origine che li distingue
e tutte le sfumature di impostazione che ne conseguono.
Era uno spettacolo l'opera di Adalberto Battaglia
nella fusione di idee e ricette, con il suo proverbiale
entusiasmo e le sue ispirazioni.
I risultati non tardarono ad arrivare abbondantemente.
I contatti con alcuni importanti personaggi del settore,
lo avvicinarono ad alcuni dei piu' importanti entourages
della metropoli; come quello di Jamie Oliver ed il
Sous Chef Eamonn Fullalove, oppure quello del grande
pioniere Italiano in Gran Bretagna Franco Taruschio
che oggi lavora nel campo delle consulenze specializzate
in ristorazione, o quello di Marco Pierre White con
il famoso ristorante Quo Vadis ed infine il prestigioso
gruppo "A to Z Restaurants", che comprendeva
tra gli altri, ristoranti di alto livello come Il
Rosmarino e l'Alloro che sono gli ambienti nei quali
Adalberto Battaglia ha lavorato negli ultimi anni
ottenendo cosi', un altissimo livello di professionalità
nella qualifica di Chef, anche in ristoranti di massima
fama.
Queste esperienze han portato negli ultimi anni Adalberto
Battaglia a orientarsi verso la riscoperta del nostro
insuperabile patrimonio, la CUCINA ITALIANA, e verso
lo sviluppo di questa tradizione millenaria; lavorando
all'estero, infatti, ci si sente ancor piu' intensamente
attaccati alla "matrice" della nostra cultura,
culinaria e non solo, a tutta la cultura del nostro
probabilmente ancora, "bel paese".
Nel marzo del 2005 Adalberto Battaglia e sua moglie
Patricia, decisero di trasferirsi a vivere e lavorare
in Italia, il paese natale dello Chef, di ritorno
dopo un dozzina di anni passati all'estero (tra cui
va annoverata la parentesi ai Caraibi, come Chef esecutivo
per la Enoteca a Cartagena uno dei ristoranti italiani
piu' belli e prestigiosi in America Latina; parte
del gruppo “made in Italy”).
E la scelta cade su Roma! La capitale è la
citta' piu’ amata dallo Chef e da sua moglie;
e a Roma, l'obbiettivo fu quello di dare vita ad un
nuovo ristorante da gestire in proprio, senza mediazioni
di persone estranee alla cucina, come spesso accade
quando gli Chef lavorano a contatto con managers o
altri dirigenti.
Dopo una breve esperienza al Cafe' de Paris in Via
Veneto, appena ritornato in Italia; dall’estate
le energie e la motivazione dello Chef Adalberto Battaglia
furono investite nel grande progetto della “Locanda
de l'Inteprete”, inaugurata a gennaio
2006.
Questo nuovo ristorante, situato in Via del
Pigneto 207, é uno dei più
innovativi del 2007 nella capitale, in un momento
nel quale la cucina moderna o Creativa, che dir si
voglia, sembra vivere un momento di interesse particolare.
La sfida di Adalberto Battaglia é quella di
ottenere ottimi risultati di pubblico e riconoscimenti
dagli estimatori più esperti, come e' stato
fino ad ora. Questa volta a Roma, con un menu che
e' un insieme di tradizione e modernita', di alta
qualita' del prodotto finale, offerto ad un prezzo
decisamente popolare.
Conoscendo il talento e lo spirito dello Chef,
siamo certi che valga la pena di accettare la proposta,
e visitare la "Locanda de l'Interprete"!
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